Critica Opere Giorgio Aimola
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Nella vita di un artista, e in generale durante la sua affermazione, molti hanno un rapporto conflittuale con le critiche e con il parere degli intellettuali e degli amatori. Questo riguarda spesso e volentieri la paura di non essere capiti e di essere giudicati in funzione di ragionamenti rispetto ai quali l’artista si sente vulnerabile e impotente.
Allo stesso tempo però è impossibile o quasi, per un artista affermarsi e poter proporre in modo autorevole le sue opere e poterle esporre, senza delle critiche attendibili e coerenti. Purtroppo o per fortuna, le critiche più che un mero giudizio estetico e tecnico, finiscono per assumere il valore di un certificato di credibilità e di pertinenza e nelle critiche che un artista riceve, finisce per riassumersi tutta la sua carriera e la sua produzione artistica.
Ti invitiamo a leggere con attenzione, e a prendere quello che leggi come uno spunto di riflessione, e a cercare comunque di dare una tua interpretazione a quello che vedi e a cercare da te significati e riferimenti palesi e nascosti.
“Aimola si muove, infatti, tra le avanguardie del ‘900, tra Picasso e Chagall, ma crea uno stile personalissimo, un’atmosfera di sogno, tra metafisica che ricorda De Chirico, ed indagine del vissuto, come testimoniano i titoli di diverse opere che sono attraversate dal fiume carsico dell’attenzione alle oscillazioni della psiche.”
Massimo Pasqualone
Critico d’arte e letterario, ha insegnato presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti, l’Università di Teramo, l’Issr “San Pio X” di Chieti, nei corsi di Baccalaureato collegati con la Pontificia Università Lateranense. Ha al suo attivo oltre cinquecento pubblicazioni, consulenze scientifiche in enti pubblici e privati per la comunicazione, l’arte, la letteratura, la formazione e la cultura, giurie ed eventi in tutta Italia e in Polonia, Svizzera, Albania, Lituania, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Austria, Portogallo, Belgio, Canarie, Turchia, Repubblica di San Marino, Ungheria. È direttore dell’Enomuseo di Tollo e presiede l’Istituto per lo studio, il recupero, la valorizzazione del dialetto abruzzese e delle lingue minoritarie in Italia; consulente del Museo Guidi di Forte dei Marmi, della Galleria Mariz di Francavilla al Mare, dell’Archivio Lazzaro di Milano, dell’Atelier Nan Yar di Blankenberge (Belgio), dell’Ente Mostra Artigianato Guardiese, di Apice nelle Canarie. Collabora come critico letterario e d’arte a prestigiose riviste e dirige la collana di poesia di Irdi-destinazionearte e “La parola oltre il silenzio” delle Edizioni Teaternum. Come poeta, saggista e critico ha ricevuto duecento riconoscimenti in tutta Italia ed in Europa. Alcuni tra i suoi settecento testi critici sono stati tradotti in polacco, portoghese, francese, inglese, fiammingo, arabo, tedesco, spagnolo, albanese, giapponese, ceco, sloveno, ucraino e russo.
“Le forme richiamano una scomposizione da un retrogusto cubista che però non impedisce il riconoscimento delle figure.”
Gioia Cativa
Storica e critica d’arte, attiva in campo artistico dal 2012, ha all’attivo svariate pubblicazioni di cataloghi d’arte e ha avuto un blog chiamato “La gioia dell’arte”.
“Opere che esternano una creatività che si vuole soprattutto evidenziare, per mezzo del colore, un realismo essenziale, dove l’uomo può liberare la propria fantasia: una forza Fantastica che porta l’artista a scrutare anche l’impenetrabile essenza.”
Gabriella Bottino
Ex docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico Musicale Coreutico “Giuseppe Misticoni” di Pescara, pittrice, scrittrice e gallerista presso Spazio arte Il Gabbiano.
“Il colore si fa preziosimo, riverbero di luce che attraversa ed esalta le componenti di ogni dipinto, come si può agevolmente constatare ad esempio nella “Nascita di venere”, dove l’ondeggiare degli elementi conferisce all’insieme un moto ondoso che valorizza lo spazio.”
Aleardo Rubini
Storico, critico e prolificissimo scrittore. Con decine di pubblicazioni sull’arte, l’architettura e la paleontologia in Abruzzo, è uno dei più stimati, rispettati e influenti esperti del patrimonio culturale abruzzese.
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