La storia Di Giorgio Aimola
Pittore Espressionista
Nato a Francavilla Al Mare, Da padre collaudatore e madre casalinga, sin da piccolo ha passione per l’arte iniziando a disegnare dei piccoli quadretti su legno. Si iscrive al liceo artistico per poi passare agli studi in architettura interrotti per esigenze familiari.
Fa molti lavori tra cui ricordiamo il disegnatore per interni e disegnatore per arredamenti. Per un breve periodo curerà anche dei libretti di catalogo e di istruzione. La vita del pittore tra passione e lavoro, scorre tranquilla e gratifica ogni sua esperienza grazie alla pittura.
l’ultimo dei numeri primi
Cenni di vita
Aimola cresce in una casa di campagna vicino a un ruscello ed è incuriosito alla fauna che lo popola.
Dipingerà diversi animali e flora di zona umida, in diversi scenari e ambienti. Particolarmente apprezzati e impressi nella memoria e nell’arte di Aimola, ci sono gli aironi, che ha avuto modo di ammirare durante le sue lunghe sessioni di pesca.
Uomo profondo e riflessivo fu innamorato e amato dalla moglie Tiziana fino agli ultimi giorni. Fu proprio grazie a Tiziana che nel 1981 si avvicina allo stile cubista-metafisico.
Amava seguire il tennis e il calcio e fu un tifoso dell’inter.
Era un appassionato di botanica, amava particolarmente le piante grasse.
Aimola viene descritto come una persona silenziosa, tranquilla e pacifica; una persona grata alla vita che celebrava nella sua arte.
Sig.ra Tiziana Patacca Moglie
arte e ironia
storia di Giorgio Aimola
Aimola fu un appassionato di musica oltre la pittura, suonava infatti piano e chitarra per i suoi amici. Amava ascoltare mentre dipingeva svariati pezzi e gruppi rock e heavy metal degli anni 70-80 tra questi i Pink Foyd e I Guns n’ Roses.
“Ascoltava sempre musica mentre dipingeva, e quando metteva un disco dei Pink Floyd sapevo che aveva quasi finito.” Racconta Tiziana.
Era una persona dallo spiccato senso dell’umorismo, che faceva largo uso dell’ironia e dell’autoironia.
Questo si intravede anche nella sua produzione artistica, in opere come “L’orlo” o “Allap dance”.
Alcune Critiche
Tratti personali
Pittura come espressione, artistica e cura per l’anima.
Giorgio Aimola rimase sempre umile e schivo anche dinanzi il crescere dell’attenzione della gente per la sua arte e per la sua espressione artistica. Era particolarmente a disagio ogni qualvolta qualcuno parlava o ipotizzava il valore delle suo opere, o in senso assoluto riguardo il valore artistico dei suoi quadri.
Era una persona riflessiva che sapeva far viaggiare la fantasia e si perdeva volentieri nei suoi racconti e nelle storie che immaginava, questo nei suoi quadri è evidente in ogni periodo della sua vita.
Fu da ragazzo comunista come molti della sua generazione, e disilluso sposò idee e punti di vista più moderati e più a destra. Nonostante questo, rimase sempre un cristiano molto credente e praticante.
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