Aleardo Rubini
Critica Giorgio Aimola
Aleardo Rubini Critica Giorgio Aimola
La pittura di Giorgio Aimola, pur attenendosi scrupolosamente ai dettati del figurativo come punto di partenza, si espande in una narrazione dai toni favolistici, con inserti che riinviano al fantastico.
La sua è un’arte arricchita non tanto nei percorsi del contenuto, quanto dai risvolti cromatici.
Il Colore si fa preziosismo, riverbero di luce che attraversa ed esalta le componenti di ogni singolo dipinto, come si può agevolmente contestare ad esempio nella “Nascita di Venere”, dove l’ondeggiare degli elementi conferisce all’insieme un moto ondoso che valorizza lo spazio.
Un’altra opera è “L’arrivo delle mongolfiere”, da citare per le disposizioni cromatiche che sviluppano l’ordito complessivo.
Non c’è un riporto meccanico della realtà, ma un libero espandersi di festosi assembramenti, come se fossero un collage di pensieri in movimento. La coerenza del pittore accresce queste qualità ed il risultato del suo collocarsi nell’arte odierna.
“Il colore si fa preziosimo, riverbero di luce che attraversa ed esalta le componenti di ogni dipinto, come si può agevolmente constatare ad esempio nella “Nascita di venere”, dove l’ondeggiare degli elementi conferisce all’insieme un moto ondoso che valorizza lo spazio.”
Aleardo rubini
Storico, critico e prolificissimo scrittore. Con decine di pubblicazioni sull’arte, l’architettura e la paleontologia in Abruzzo, è uno dei più stimati, rispettati e influenti esperti del patrimonio culturale abruzzese.
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